Da Frankenstein a Farallon
Duecento anni di macchine che hanno imparato a cantare, e delle persone che glielo hanno insegnato.
Prologo: la domanda
- 1816: Mary Shelley comincia Frankenstein durante l’anno senza estate
I. La macchina produce suono, 1843–1961
- 1843: Ada Lovelace prevede che la macchina analitica potrebbe comporre musica
- 1939: I Bell Labs presentano il Voder, basato sul vocoder inventato da Homer Dudley nel 1928
- 1951: In Australia il CSIR Mk1 suona in pubblico “Colonel Bogey”; più tardi, quello stesso anno, la BBC registra il Ferranti Mark 1: la più antica registrazione di musica al computer giunta fino a noi
- 1957: La Illiac Suite, la prima partitura composta da un computer
- 1961: Un mainframe IBM dei Bell Labs canta “Daisy Bell”, poi ripresa da HAL 9000
II. La macchina diventa interprete, 1969–2007
- 1969: Gli Archies, una band dei cartoni animati, conquistano la vetta della Billboard Hot 100 con “Sugar, Sugar”
- 1978: Negli anni Sessanta e Settanta i sintetizzatori entrano nel pop; i Kraftwerk pubblicano “The Robots”
- 1983: Il MIDI dà a computer e strumenti elettronici una lingua comune
- 1985: Jem and the Holograms e Synergy, il computer olografico
- 1998: L’Auto-Tune diventa udibile in “Believe” di Cher
- 2007: Hatsune Miku, la cantante virtuale Vocaloid
III. La macchina impara lo stile, 1987–2020
- 1987: Gli Experiments in Musical Intelligence di David Cope imparano lo stile dei compositori e ne ricavano nuove opere
- 2016: Google lancia Magenta e AIVA comincia a comporre con le reti neurali
- 2018: Il Music Transformer di Google porta i modelli transformer nella musica e regge un tema per minuti
- 2018–2020: I pionieri addestrano la propria IA: I AM AI di Taryn Southern, Yona di Ash Koosha, PROTO di Holly Herndon, Chain Tripping degli YACHT, Relentless Doppelganger dei Dadabots e le Bronze instances di Arca
- 2020: Jukebox di OpenAI genera direttamente l’audio, voce compresa
IV. La macchina esegue istruzioni, 2023–oggi
- 2023: MusicLM di Google e MusicGen di Meta trasformano descrizioni scritte in musica
- 2023: “Heart on My Sleeve”, con voci IA che imitano Drake e The Weeknd, diventa virale e viene rimossa dalle piattaforme di streaming
- 2023: Il machine learning aiuta a completare “Now and Then” dei Beatles
- 2023–2024: Suno e Udio trasformano una frase scritta in una canzone finita
- 2024: Universal, Sony e Warner fanno causa a Suno e Udio per l’addestramento delle loro IA
- 2025: Breaking Rust, un artista country generato dall’IA, arriva primo nella classifica Country Digital Song Sales di Billboard
- Oggi: Lyria 3.5 di Google DeepMind, Suno, Eleven Music di ElevenLabs e modelli open source come MusicGen, Stable Audio Open, YuE e ACE-Step
IA e creatività: cosa dice la ricerca
Una meta-analisi di 106 esperimenti pubblicata nel 2024 su Nature Human Behaviour ha rilevato che i gruppi formati da persone e IA ottengono i vantaggi maggiori nella creazione di contenuti. Uno studio su PNAS Nexus condotto su oltre 4 milioni di opere ha rilevato che gli strumenti text-to-image hanno aumentato la produzione degli artisti del 25% e i preferiti per visualizzazione di circa il 50%. Uno studio su Science Advances ha rilevato che le idee dell’IA rendono i racconti più creativi, soprattutto per chi scrive con meno esperienza, ma anche più simili tra loro. Lo U.S. Copyright Office afferma che un’opera realizzata con l’aiuto dell’IA è tutelata quando è una persona a deciderne gli elementi espressivi.
Amiamo entrambe le cose: l’arte tradizionale e i nuovi strumenti. Farallon è realizzato con strumenti di IA generativa sotto una direzione creativa umana: libri, temi, testi, arrangiamenti, montaggio e pubblicazioni sono decisi da persone.